Il Modello d’intervento

La psicoterapia individuale ad indirizzo analitico mantiene la distinzione tra una prima fase di analisi ed una seconda di terapia.

Le due fasi si svolgono sia su base cognitiva che affettiva, soprattutto attraverso la specularità con il terapeuta.

Le sedute si svolgono vis-a-vis.

Obiettivo della terapia non è esclusivamente la risoluzione degli eventuali sintomi lamentati ma il raggiungimento di un più saldo e soddisfacente equilibrio personale.

La concreta possibilità di effettuare un percorso psicoterapico viene comunque sempre valutata attraverso una serie di colloqui clinici e sovente la somministrazione di test (MMPI, Reattivi Grafici, Rorschach), e solo dopo eventuale valutazione positiva del terapeuta si pone seguito alla intenzione espressa dalla persona.


Struttura della psiche

La psiche (fig. 1) è costituita da due parti: l'Io e l'Inconscio.

L'Io o Coscienza è la parte razionale, la parte cioè che svolge le funzioni intellettive, o funzioni logico deduttive che danno al soggetto umano la capacità di pensare, ragionare.

L'Inconscio costituisce viceversa la parte affettiva, la componente cioè della personalità inerente a tutto quello che comunemente si chiama il "sentire", vale a dire emozioni, sensazioni, istinto.

L'Io assolve all'interno della personalità due compiti. In primo luogo quello di distinguere all'interno della moltitudine di emozioni che l'inconscio gli fa continuamente sentire, le emozioni sane dalle emozioni malate. Secondo compito dell'Io è quello di acconsentire indi agire le emozioni sane e dissentire senza metterle in atto le emozioni malate.

Struttura psiche
Figura 1

Modello psicoterapico

Nel nostro modello d’intervento l’Io del paziente non viene escluso dall’attuazione del processo terapeutico, ma al contrario svolge un ruolo attivo e consapevole.

Il paziente oltre a partecipare come soggetto agente al Lavoro Psicologico della seduta in collaborazione con il terapeuta, viene progressivamente reso in grado di svolgere una quantità sempre maggiore di Lavoro Psicologico indipendente anche al di fuori delle sedute, fino al conseguimento della piena autonoma capacità di relazionarsi al proprio inconscio.

La guarigione viene quindi raggiunta non in maniera passivo-dipendente, senza spesso quasi rendersi bene conto di ciò che accada, ma in prima persona come soggetto e non oggetto del proprio processo di guarigione.

Sintomo e malattia
Figura 2

Sintomo e malattia

Nel soggetto normale l'Io essendo in grado di acconsentire le emozioni sane e dissentire dalle emozioni malate gestisce la personalità con equilibrio. Viceversa nei soggetti con disturbi psicologici detta capacità di discernimento dell'IO è carente, la personalità cade di conseguenza in balia dell'irrazionalità e degli eccessi propri delle emozioni malate. Si crea così un patologico stato di emotivizzazione (fig.3) causa dell'insorgenza di fastidiosi sintomi psicologici (ansia, depressione, fobie etc...) determinanti una progressiva regressione dell'Io.

Modello intervento psicoterapia
Figura 3


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